I Tarocchi della mia collezione

"Storia e aneddoti sulla creazione e l'utilizzo dei diversi mazzi di Tarocchi"

Da sempre attratta dalla mia personale collezione di mazzi antichi e moderni, la mia brillante figlia Marta Conti, spinta dalla sua curiosità e dal suo spirito di ricerca, ha iniziato un personale percorso di approfondimento e vi accompagnerà nell'affascinante e mistico mondo dei Tarocchi.

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ANTICHI TAROCCHI BOLOGNESI

Ecco il mazzo degli Antichi Tarocchi Bolognesi di Giacomo Zoni, 1780. Bologna è stata storicamente una città molto attiva nella produzione di Tarocchi, ecco un pezzo della loro storia: “Nel 1725 il Canonico Luigi Montieri produsse, a scopo didattico, un tarocco geografico. […] A quell’epoca Bologna faceva parte dello stato pontificio, ma Montieri indicò il governo della città come misto, suscitando così l’indignazione delle autorità che fecero arrestare il canonico e tutti i suoi collaboratori coinvolti nella pubblicazione. In seguito il mazzo fu pubblicamente dato alle fiamme, ma Montieri e gli altri furono subito rilasciati, forse per evitare strascichi politici. Infatti, le autorità finsero di essersi sentite oltraggiate dalla presenza, tra le figure, di quattro Papi (termine con cui venivano popolarmente indicate le figure di Papa, Papessa, Imperatrice e Imperatore). Il Cardinale, perciò, ordinò che le figure in questione venissero sostituite con quattro nuove figure, i cosiddetti Mori. […] Ovviamente, da quel momento in poi, tutti i fabbricanti di tarocchi bolognesi dovettero adeguarsi al decreto cardinalizio, cosicché, per stabilire se un mazzo di Tarocchini sia anteriore o posteriore al 1725 basta vedere se contiene Papi o Mori.”

 

TAROCCHI ZEN DI OSHO

I Tarocchi Zen di Osho, illustrati da Ma Deva Padma (Susan Morgan) non sono un mazzo tradizionale, ma un gioco trascendente dello Zen attraverso il quale mettere a fuoco il momento presente.
“Questo gioco è un invito al risveglio, un richiamo a sintonizzarsi con la sensibilità, l’intuizione, la compassione, la recettività, il coraggio e l’individualità”.
Nel mazzo di Osho troviamo un nuovo arcano maggiore, il Maestro, che indica la trascendenza dal viaggio attraverso gli archetipi (dal Matto al Mondo), raggiungibile attraverso l’illuminazione e al dissolversi dell’io individuale.

 

 

 

LA CHIAVE PITTORICA DI DAVIDE CORSI

Oggi vi presento un mazzo a cui sono molto affezionata, quello che uso al momento per lavorare (non proprio quello in foto, quello è il mio mazzo di riserva, quello che uso è decisamente più “vissuto”): i Tarocchi della Chiave Pittorica di Davide Corsi.
Il mazzo si ispira ai famosi Rider-Waite-Smith, i Tarocchi pilastro della cartomanzia moderna, creati nel 1909.
In questo mazzo Davide Corsi li reinterpreta attraverso la tecnologia della computer graphic, mantenendone il simbolismo e la capacità di rievocazione del significato attraverso l’immagine rappresentata.

 

 

I TAROCCHI ILLUMINATI

Gli Illuminati Tarot di Erik Dunne sono una vera e propria opera d’arte.
“Ogni carta è un po’ come la vetrata istoriata di una Chiesa: con le sue immagini illustra un racconto importante, tramandandone la saggezza secolare tutte le volte che viene illuminata dalla luce del sole”.
Negli arcani minori ogni seme è caratterizzato da un’ambientazione diversa: i denari si ispirano all’oriente, le coppe al mondo fantasy, i bastoni all’impero persiano e le spade all’epoca elisabettiana.

 

 

 

I TAROCCHI DELLE STELLE

I Tarocchi delle Stelle di Giorgio Tavaglione sono un mazzo con immagini molto particolareggiate, ricchissime di dettagli e simboli presi dall’astrologia, dalla Kabbalah, dall’alchimia.
Tavaglione rappresenta il viaggio attraverso gli archetipi con il simbolo della doppia spirale in cui si parte dal centro in espansione e si torna al centro in condensazione.
La prima spirale (Espansione) inizia con il Mago e si conclude con la Ruota di Fortuna, poi troviamo la lama di passaggio, la Forza, “la Potenza Magica, esercitata domando la violenza con la dolcezza e identificando il suo volere individuale con la Volontà Universale, pronta per un nuovo Ciclo, più profondo, nella spirale della Condensazione, alla conquista del Mondo Spirituale, ricettivo ed ultrasensibile”. La seconda spirale parte dal cerchio più largo con l’Appeso e si conclude con il Matto. “Attorno alle due spirali vi è lo spazio del Tutto Cosmico, espresso simbolicamente dall’ultima lamina degli Arcani Maggiori dei Tarocchi, la ventiduesima, il Mondo”.

 

 

I MARSIGLIESI

È molto difficile rintracciare l’origine dei Tarocchi Marsigliesi e tracciarne la storia con certezza, ci sono diverse teorie sulla loro nascita ed una delle più affascinanti e quella di Philippe Camoin, secondo cui la creazione e diffusione dei Marsigliesi sarebbe da attribuire a Maria Maddalena nell’anno 1 d.C.
Sempre secondo questa teoria, la figura rappresentata nella carta del Mondo sarebbe proprio Maria Maddalena, e ponendo la carta del Mondo a fianco a quella del Giudizio, si verrebbe a ricreare la scena della resurrezione del Cristo di cui Maddalena fu la prima testimone.

 

 

I TAROCCHI DI ZELAND

Vi presento i Tarocchi dello spazio delle varianti, di Vadim Zeland.
Questi non sono Tarocchi propriamente divinatori, ma servono per imparare il Transurfing, un insieme di tecniche per interpretare la realtà e governare il proprio destino.
“Al di là dello specchio si trova lo spazio delle varianti, una struttura informazionale che contiene gli scenari di tutti i possibili eventi. Il numero di varianti è infinito, come infinito è l’insieme delle possibili posizioni di un punto su un asse cartesiano. In questo spazio è trascritto tutto ciò che è stato e che sarà.”
Questo mazzo aiuta a imparare i principi e le tecniche del Transurfing, a metterle in pratica e farle proprie.